Prodotto incluso nel Registro degli integratori del Ministero della Salute Italiano, codice 90127.
APPORTO INGREDIENTI PER 150 GOCCE: soluzione idrogliceroalcolica R.E. 1/50) di: Ippocastano (Aesculus hippocastanum L.) gemme 2,320 g. Soluzioni idroalcoliche R.E.1/5) di: Centella (Hydrocotile asiatica L.) sommità 1,692 g, Amamelide (Hamamelis virginiana L.) foglie 0,483 g, Mirtillo nero (Vaccinium myrtillus L.) frutti 0,242 g, Pungitopo (Ruscus aculeatus L.) radice 0,096 g.
SENZA GLUTINE – AMICO DEI VEGANI
RUSCUSOL è un integratore a base di estratti vegetali.
La CENTELLA contribuisce alla funzionalità del microcircolo (pesantezza delle gambe).
L’AMAMELIDE favorisce la funzionalità della circolazione venosa (funzionalità del plesso emorroidario). Antiossidante.
Il PUNGITOPO favorisce la funzionalità del microcircolo (pesantezza delle gambe) e della circolazione venosa (funzionalità del plesso emorroidario).
Il MIRTILLO favorisce la funzionalità del microcircolo (pesantezza delle gambe). Antiossidante.
CONSIGLI D’USO: 50 gocce in poca acqua, 3 volte al giorno.
AVVERTENZE: Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Non superare la dose giornaliera consigliata. Il prodotto va utilizzato nell’ambito di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano.
Disponibile nelle migliori Farmacie, Parafarmacie, Erboristerie.
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Patologie:
Emorroidi, cellulite, stati venosi, fragilità capillare, ulcere varicose, varici, insufficienza venosa e linfatica, crampi muscolari, geloni, cicatrici ipertrofiche.
Note:
Le preparazioni a base di IPPOCASTANO (Aesculus hippocastanum) sono da tempo utilizzate nella terapeutica delle patologie vascolari (diminuzione della permeabilità e della fragilità capillare), infatti attiva la circolazione sanguigna e favorisce il ritorno venoso. Se si assume giornalmente l’Ippocastano vi è una riduzione dell’attività degli enzimi responsabili della degradazione dei proteoglicani così viene ad essere assicurata la coesione della parete vascolare. Nei soggetti portatori di varici la concentrazione di tali enzimi, d’origine lisosomiale, aumenta notevolmente (Rombi M., 100 Plantes Médicinales, Ed. Romart, Nice, 1991, p. 169). L’Ippocastano è il rimedio principe, in quanto ha un’azione flebotonica, nelle congestioni venose e nelle stasi emorroidali. La CENTELLA (Hydrocotile asiatica) è indicata nelle patologie di natura circolatoria in quanto è in grado di migliorare il trofismo vascolo-connettivale, ripristinando col tempo l’equilibrio emodinamico a livello del sistema micro-vasculo-tissutale. La pianta contiene derivati triterpenici (asiaticoside) dotati di proprietà modulatrici sullo sviluppo del tessuto connettivo, la pianta regolarizza la crescita dei fibroplasti evitandone la proliferazione eccessiva con la conseguente formazione di cheloidi, cicatrici ipertrofiche, aumenta la quantità del nuovo collagene sintetizzato. Il suo uso è utile in tutti i processi di cicatrizzazione del derma, perché è in grado di regolare la quantità e la qualità del tessuto connettivo neoformato e questo fa si che si ottengano tessuti morbidi e non ipertrofici. La pianta viene usata nel trattamento delle piaghe chirurgiche, nelle ustioni leggere, nelle ulcere varicose e nella cellulite, visto che sembra sia proprio a causa di una probabile alterazione del trofismo vascoloconnettivale che si presenta. La centella è utile per migliorare i sintomi legati all’insufficienza venolinfatica. Alcuni studi hanno segnalato l’efficacia della pianta anche nel ridurre le strie gravidiche. La AMAMELIDE (Hamamelis virginiana) viene utilizzata nell’insufficienza venosa e nella sintomatologia emorroidaria in quanto ha un’azione tonica-astringente, vasoregolatrice e simile a quella della vitamina P. La presenza di flavonoidi e di composti triterpenici, contribuisce alla regolazione del tono muscolare delle pareti venose, questa sua proprietà fa si che la pianta sia utile in alcuni disturbi dove necessita un’azione astringente come nelle flebiti, nelle varici e nelle emorroidi. Con la tecnica della pletismografia gassosa si osserva che un composto che contiene Amamelide, Ippocastano e Idraste provoca l’aumento del tono venoso in soggetti con varici [Rohyer R., Schmidt C.L., Semaine des Hôpitaux, Paris 57, 2009-2013 (1981)]. Il MIRTILLO (Vaccinium myrtillus) contiene un glucoside antocianico (mirtillina) che gli conferisce un’azione vasoprotettrice ed antiedematosa, l’attività di questi principi si manifesta soprattutto a livello del microcircolo, aumentando la resistenza dei capillari, rafforzandone le pareti, e diminuendone la permeabilità (attività antipearmeabilizzante vasale), da ciò si può anche constatare la sua azione simile a quella della vitamina P. Il Mirtillo è quindi utile nella terapia della fragilità capillare, nei disturbi della permeabilità capillare e nelle turbe vascolari. Molti sono gli studi clinici sulle preparazioni a base di antociani che ne dimostrano l’efficacia a livello del microcircolo, anche l’industria farmaceutica ha attinto dal mondo vegetale per produrre preparati a base di antociani e di mirtillo per trattare la fragilità capillare, turbe della circolazione venosa, flebopatie ed emorroidi (in particolare pre e post-partum). Il PUNGITOPO (Ruscus aculeatus) contiene un principio attivo chiamato ruscogenina che ha proprietà antiedemigene, antinfiammatorie, vasocostrittrici sulla microcircolazione ed è in grado di modulare la permeabilità e la resistenza capillare con un’azione simile a quella della vitamina P (M. Pedretti, Chimica e farmacologia delle piante medicinali). Per le sue proprietà venotoniche, antinfiammatorie ed astringenti il Rusco è utilizzato come rimedio d’eccellenza nel trattamento delle emorroidi e varici. Weiss segnala che il Rusco è efficace nelle sindromi anorettali, soprattutto nelle emorroidi, ove c’è una decongestione dei noduli emorroidali infiammati che si sgonfiano dando così al paziente un senso di sollievo. Anche Leclerc ha segnalato l’uso del Rusco nelle emorroidi riportando l’esperienza di Caujolle e collaboratori (Toulouse médical, 1952) i quali hanno provato che si hanno miglioramenti considerevoli, rapidi e duraturi, in taluni casi hanno il valore di una vera guarigione, con la somministrazione di 30-50 gocce di una soluzione idroalcoolica al 10%, ovvero con un R.E. 1:10 (R.E. della TSA 1:5 = concentrazione doppia dei principi attivi rispetto al R.E 1:10) di radici di Rusco. Sono ormai numerose le osservazioni cliniche che mettono in evidenza le proprietà vascoloprotettrici e venotoniche del Rusco che dimostrano l’efficacia del fitocomplesso nel migliorare la sintomatologia legata all’insufficienza venosa ed alla crisi emorroidaria (Bruneton, 1993).
Dalle piante sopra descritte si possono ottenere degli
MSA (Macerati Spagyrico-Alchemici) con rapporto d’estrazione 1 a 50 (
R.E. 1/50) o delle
TSA (Tinture Spagyrico-Alchemiche) con rapporto d’estrazione 1 a 5 (
R.E. 1/5) se si seguono le indicazioni date da
Solanimus nel suo libro “
ALCHIMIA e SPAGYRIA: admirabiles et inseparabiles Artes!”, dove vengono descritte molto bene alcune nozioni pratiche di Spagiria o Spagyrya ed Alchimia.
RIMEDI COMPLEMENTARI: VARIXSOL, HERBOSOL C, LICRIVEN
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