Prodotto incluso nel Registro degli integratori del Ministero della Salute Italiana, codice 101.
APPORTO INGREDIENTI ERBORISTICI PER 2 COMPRESSE: Aglio bulbi estratto secco (Allium sativum L.) titolato 1% in Alliina 520 mg (apporto in Alliina 5,2 mg), Olivo foglie estratto secco (Olea europaea L.) titolato 6% in Oleuropeina 520 mg (apporto in Oleuropeina 31,2 mg). Agente di carica: cellulosa microcristallina. Equiseto erba estratto secco (Equisetum arvense L.) titolato 2% in Silice 140 mg (apporto in Silice 2,8 mg), Biancospino fiori e foglie estratto secco (Crataegus oxyacantha auct.) titolato 3% in Vitexina 120 mg (apporto in Vitexina 3,6 mg). Agenti antiagglomeranti: biossido di silicio, sali di magnesio degli acidi grassi. Arancio amaro frutto immaturo estratto secco (Citrus aurantium var. amara L.) titolato 6% in Sinefrina 40 mg (apporto in Sinefrina 2,4 mg ).
SENZA GLUTINE – AMICO DEI VEGANI
IPERTENSOL è un integratore alimentare a base di principi vegetali.
L’AGLIO favorisce la regolarità della pressione arteriosa.
L’OLIVO favorisce la normale circolazione del sangue.
L’EQUISETO favorisce il drenaggio dei liquidi corporei.
Il BIANCOSPINO contribuisce alla regolare funzionalità dell’apparato cardiovascolare.
CONSIGLI D’USO: 1 compresse 1 o 2 volte al giorno.
AVVERTENZE: Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Non superare la dose giornaliera consigliata. Il prodotto va utilizzato nell’ambito di una dieta variata ed equilibrata e uno stile di vita sano. Si sconsiglia l’uso del prodotto in gravidanza, durante l’allattamento e al di sotto dei 12 anni. Consultare il medico prima dell’uso se le condizioni cardiovascolari non sono nella norma.
Disponibile nelle migliori Farmacie, Parafarmacie, Erboristerie.
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Patologie:
Ipertensione arteriosa.
Note:
Il bulbo dell’AGLIO (Allium sativum) contiene una sostanza denominata alliina che è inattiva, ma per schiacciamento dei bulbi si trasforma in allicina che è invece una sostanza attiva. L’aglio ha un’importante azione cardiovascolare ed ipotensiva e dopo un’adeguata somministrazione per bocca di dosi terapeutiche si nota una diminuzione della pressione arteriosa, sia massima sia minima, dovuta ad una vasodilatazione delle arteriole e dei capillari e ad una fluidificazione del sangue. Quest’effetto ipotensivo è seguito da una marcata azione cardiocinetica dovuta ad un rinforzo dell’energia di contrazione e ad un rallentamento del polso (Benigni, Capra). E’ stato appurato, inoltre che l’aglio può contribuire ad inibire lo sviluppo di processi sclerotici. Uno studio clinico, pubblicato nel 1999, ha dimostrato che l’aglio è in grado di ridurre in una certa percentuale di soggetti la formazione, che si verifica con l’avanzare dell’età, di placche aterosclerotiche [Orekhov A.N., Grunwald J., Effects of garlic on atherosclerosis, Nutrition 13, (1997); Koscienly J., Klussendorf D. et al., The antiatherosclerotic effect of Allium sativum, Atherosclerosis 144, 237-249 (1999)]. Sono state accertate proprietà antiaggreganti piastriniche e fibrinolitiche (attività simili all’aspirina: riduce il rischio di trombosi e quindi di infarto), l’azione sarebbe legata agli ajoeni che interagiscono direttamente coi recettori piastrinici del fibrinogeno e della lipossigenasi [Apitz-Catro R., Ledezma E., Ascalante J., Biochem. Biophys. Res. Commun. 41, 145-150 (1986)]. L’OLIVO (Olea europea) con i suoi glucosidi lattonici come l’ellenolide e l’oleouropeina contenuti nelle foglie agisce, ormai è certo, come ipotensivo vasodilatatore localizzando la sua azione prevalentemente nelle arterie e nelle coronarie. Quest’azione, che è valutabile nei casi di tachicardia supraventricolare associata ad ipertensione, fa dei preparati d’olivo degli apprezzabili ipotensivi e protettori coronarici. Tale azione sarebbe coadiuvata e potenziata dai flavonoidi quali il luteolin-4-glucoside e l’apigenina, anch’essi contenuti nelle foglie. Il fatto che l’azione vasodilatatrice della pianta si manifesti anche sulle coronarie ha indotto alcuni autori a supporre che si tratti di un’azione muscolare anziché nervosa; vale a dire che l’azione ipotensiva sarebbe conseguente ad una vasodilatazione per un effetto miolitico dei principi attivi dell’olivo sulle fibre muscolari (Inverni Della Beffa, Manuale di fitoterapia, Milano 1951). Riduce la viscosità ematica e facilita la diuresi (Penso G., Piante medicinali nella terapia medica, IIa ed. OEMF, Milano 1989, pp. 143-146). Il suo utilizzo dona beneficio nei soggetti ipertesi con note di aterosclerosi (Benigni). Gli acidi grassi poliinsaturi contenuti nella pianta (che riducono il colesterolo) porterebbero alla formazione di trombaxano e prostaglandine coinvolte nel garantire l’integrità dei vasi. L’effetto ipotensore compare dopo circa 20-30 minuti dalla somministrazioneed aumenta gradadtamente, la terapia deve essere seguita per periodo prolungato. Dell’EQUISETO (Equisetum arvense) o coda cavallina, c’interessano alcuni dei principi attivi che contiene e precisamente l’isoquercitina ed il kaemferolo, i quali hanno una forte azione diuretica, coadiuvata dagli ioni minerali anch’essi presenti nella pianta. Il BIANCOSPINO (Crataegus oxyacantha) contiene flavonoidi (rutina, quercitina), triterpeni, glucosidi cianogenici, amine (trimetilamina, solo nel fiore), polifenoli, cumarine,tannini. Ha un’attività trombofilica importante, antisclerosante. E’ un eccellente regolatore dei movimenti cardiaci, che esso rallenta. Tonifica il miocardio, più in particolare a livello del cuore sinistro. I fiori sono ricchi in quercitina (sostanza attiva). E’ un vasodilatatore a livello coronarico. È usato anche nel trattamento dell’angina di petto e dei problemi coronarici. La pianta agisce sul sistema cardiovascolare da una parte dilatando la muscolatura dei vasi, in particolare quelli coronarici, per cui diminuendo la resistenza periferica determina un’azione ipotensiva, dall’altra agendo direttamente sul miocardio con un’azione inotropa positiva. Il Biancospino manifesta proprietà inotrope positive e cronotrope negative (rinforza e rallenta le contrazioni del miocardio), nonché dromotrope positive (minore conducibilità), batmotrope (minore eccitabilità). I fiori dell’ARANCIO AMARO (Citrus aurantium varietà amara) sono provvisti di un olio essenziale molto ricco in linalolo, geraniolo e nerolo, alcoli terpenici che impartiscono ai fiori oltre che una delicata fragranza, anche un’azione farmaceutica. I fiori d’arancio amaro hanno un’azione sedativa ed antispastica e quindi indicati negli stati d’eccitazione nervosa, regolarizza il ritmo cardiaco e calma le palpitazioni.
RIMEDI COMPLEMENTARI: CARDIASOL, MAGSOL 5 EXTRA, SEDASOL, NEVROSOL
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