Mannosyl New

Forma farmaceutica
Confezione da 26,4 g - 2 blister da 12 compresse da 1100 mg

Azione fisiologica
Funzionalità delle vie urinarie e drenaggio dei liquidi corporei.

Mannosyl New

Prodotto incluso nel Registro degli integratori del Ministero della Salute Italiana, codice 494.

APPORTO INGREDIENTI PER 2 COMPRESSE: D-Mannosio 600 mg. Agente di carica: cellulosa microcristallina. Cranberry frutto estratto secco (Vaccinium macrocarpum Aiton) titolato al 30% in Proantocianidine 400 mg (apporto in Proantocianidine di tipo A 120 mg), Mirtillo rosso foglie estratto secco (Vaccinium vitis-idaea L.) 400 mg, Curcuma rizoma estratto secco (Curcuma longa L.) titolato al 95% in Curcuminoidi 100 mg (apporto in Curcuminoidi 95 mg). Maltodestrine fermentate 100 mg (apporto dei seguenti enzimi: Amilasi, Proteasi, Proteasi concentrata, Glucoamilasi, Lipasi, Cellulasi, Lattasi, Endofitasi). Agenti antiagglomeranti: biossido di silicio, sali di magnesio degli acidi grassi.

SENZA GLUTINE – AMICO DEI VEGANI

MANNOSYL NEW è un integratore alimentare a base di D-Mannosio, Cranberry, Mirtillo rosso, Curcuma e Maltodestrine fermentate.

Il CRANBERRY ed il MIRTILLO ROSSO contribuiscono alla funzionalità delle vie urinarie e al drenaggio dei liquidi corporei.

La CURCUMA ha un’azione antiossidante.

CONSIGLI D’USO: da 1a 2 comprese al giorno, da deglutire con acqua.

AVVERTENZE: Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Non superare la dose giornaliera consigliata. Il prodotto va utilizzato nell’ambito di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano. Non utilizzare in gravidanza e durante l’allattamento. In caso di alterazioni della funzione epatica, biliare o di calcolosi delle vie biliari, l’uso del prodotto è sconsigliato. Se si stanno assumendo farmaci, è opportuno sentire il parere del medico. Non utilizzare per periodi prolungati senza consultare il medico.

Disponibile nelle migliori Farmacie, Parafarmacie, Erboristerie.

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Patologie:

Infezioni ricorrenti del tratto urinario, può essere associato in fase acuta alla terapia antibiotica, utile per contrastare la comparsa di cistiti recidivanti.

 

Note:

La cistite è un’infiammazione della vescica urinaria che colpisce prevalentemente le donne. La causa scatenante più comune della cistite è un’infezione batterica e il primo imputato è l’Escherichia coli, batterio in grado di colonizzare la vescica aderendo alle pareti della stessa. La capacità di un microrganismo di aderire alla superficie è uno dei più importanti fattori della patogenesi. 
D-MANNOSIO: il batterio Escherichia coli è rivestito di micro ciglia dotate di lectine che vanno a legarsi al mannosio presente sulle mucose della vescica o del tratto urinario. Nella maggioranza dei casi dopo l’infezione iniziale, le recidive sono dovute alla sopravvivenza del batterio nelle mucose della vescica dove rimane in stato latente. In determinate condizioni favorevoli, può riattivarsi e moltiplicarsi. Nasce da qui la resistenza del batterio e ogni volta diventa sempre più resistente. L’Escherichia coli tende a legarsi alle molecole di mannosio presenti nelle mucose, pertanto il d-mannosio va a occupare il posto delle molecole di mannosio tissutale, impedendo in tal modo che i batteri si aggrappino alle mucose e scivolino via con le urine.
MALTODESTRINE FERMENTATEminiera di enzimi digestivi. Esiste una stretta relazione tra enzimi digestivi e gli altri enzimi antiossidanti e sistemici. Quando vi è carenza di enzimi digestivi, i leucociti cessano di operare come agenti immunitari e cedono i loro enzimi al processo digestivo. Subito dopo un pasto abbondante saremo quindi più vulnerabili agli attacchi virali e alle infezioni e in generale le insufficienze enzimatico-digestive possono indebolire il nostro sistema immunitario. Lintegrazione di enzimi fungali ad ampio spettro quindi, oltre ad avere effetti benefici diretti sulla digestione, agisce anche sulla funzionalità immunitaria.
CRANBERRY: (Vaccinium macrocarpon Aiton), appartenente alla famiglia delle Ericacee, è una pianta sempreverde di piccola mole di origine americana. I frutti hanno attività disinfettante e antiinfiammatoria e sono particolarmente attivi nelle infezioni delle vie urinarie (cistite). In particolare questo avverrebbe grazie alle pro-antocianidine di tipo A (PACs) di cui è ricco il frutto, che agiscono aderendo ai tessuti e formando una sorta di “strato molecolare protettivo” che contrasta e respinge l’adesione dei batteri patogeni. Inizialmente, si ipotizzò che l’azione antisettica del Cranberry a livello urinario fosse correlata alla capacità di acidificare le urine, rendendole meno ospitali per la proliferazione di batteri. Successivi studi sperimentali hanno dimostrato, tuttavia, che il meccanismo dazione principale non dipende tanto dalla capacità di acidificare le urine, quanto piuttosto di inibire ladesione dellEscherichia coli fimbriato alle cellule epiteliali urinarie. L’azione sembra dovuta alle pro-antocianidine, polifenoli che inibiscono selettivamente le adesine prodotte dai batteri riducendo l’adesione batterica alle cellule uroepiteliali. Le pro-antocianidine più attive in questo senso sembrano essere quelle di tipo A (PAC), che sono, infatti, maggioritarie nel “fitocomplesso mirtillo”. Il cranberry esplica questo effetto anche nei confronti di altri patogeni del tratto urinario.
MIRTILLO ROSSO: (Vaccinium Vitis Idaea L.) le foglie sono ricche in arbutina (dal 4 al 9%) la quale ha una forte attività antibatterica a livello delle vie urinarie. L’arbutina viene idrolizzata da enzimi a livello intestinale, liberando così idrochinone, a sua volta eliminato dalle vie urinarie dopo glucuro e sulfoconiugazione epatica. I metaboliti idrochinonici arrivano al bacinetto renale e alla vescica, dove, in ambiente alcalino, si libera altro idrochinone, cosicché si manifestano le sue proprietà antibatteriche e questo dopo 3 o 4 ore dalla somministrazione del prodotto. Da qui si può capire che procedere all’alcalinizzazione delle urine favorisce la pianta nell’esplicare la propria azione. Questo può essere effettuato semplicemente assumendo bicarbonato di sodio nella misura di 4-8 grammi al giorno. Le proprietà batteriostatiche dell’idrochinone nei confronti di alcuni ceppi batterici come l’Escherichia coli, lo Staphylococcus aureus e il Proteus vulgaris, si sono potute dimostrare in vitro (Bruneton J, 2009, Pharmacognosie …., op. cit.,pag. 280).
CURCUMA: (Curcuma longa L.) ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti dovute al suo principio attivo principale (50-60%); la curcumina (diferuloilmetano). La sua proprietà antinfiammatoria si manifesta sia nella fase acuta dellinfiammazione che in quella ormai cronica. La curcumina agisce sia sull’inibizione delle cicloossigenasi (via dove agiscono gli antinfiammatori non steroidei – FANS), che sulla inibizione delle lipoossigenasi (via dove agiscono gli antinfiammatori steroidei). La curcuma è un antinfiammatorio che presenta bassissima tossicità; cosa da non sottovalutare. La curcuma ha anche proprietà antiossidanti e ultimamente è stata messa in evidenza anche la sua proprietà immunomodulatriceUnaltra interessante proprietà data dai curcuminoidi contenuti nella curcuma è quella battericida e antivirale.
 
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