Prodotto incluso nel Registro degli integratori del Ministero della Salute Italiana, codice 113221.
Note:
La GLUCOSAMINA è uno zucchero amminico naturalmente presente nell’organismo umano e uno dei principali precursori della sintesi delle proteine glicosilate e dei lipidi. È uno dei maggior componenti del guscio dei crostacei e di altri artropodi. Di solito è derivata dai crostacei, per chi vi è allergico sarebbe preferibile evitarla, ma essendo derivata dai gusci degli animali, mentre l’allergene è nella loro carne, l’utilizzo è probabilmente sicuro anche per coloro che sono allergici ai crostacei, è prodotto commercialmente dall’idrolisi dei gusci dei crostacei. È il punto di partenza per la sintesi di molte importanti macromolecole, come le glicoproteine, i glicolipidi, i mucopolisaccaridi. Queste macromolecole sono componenti di numerosi tessuti nel tratto digestivo, respiratorio, in alcune strutture dell’occhio, del sangue, delle valvole cardiache oltre che, in larga misura, nel liquido sinoviale, nei tendini, nei legamenti e nelle articolazioni. La Glucosamina è utilizzata per la biosintesi dell’acido ialuronico, del liquido sinoviale e dei proteoglicani, sostanza fondamentale della cartilagine articolare. Un deficit di glucosamina o del suo metabolismo può ridurre il grado di produzione di queste importanti macromolecole portando ad una debolezza dei tessuti specifici. Nell’artrosi si verifica un difetto metabolico della biosintesi della glucosamina e dei proteoglicani. In questa situazione l’apporto esogeno di glucosamina supplisce alle carenze endogene della sostanza, stimola la biosintesi dei proteoglicani, svolge un’azione trofica nei confronti delle cartilagini articolari e favorisce la fissazione dello zolfo nella sintesi dei glucosaminoglicani (GAG) e dei proteoglicani. Tutte queste azioni hanno effetti favorevoli sui processi degenerativi delle cartilagini che sono alla base delle malattie artrosiche. Non è un analgesico, anche se si ha una diminuzione del dolore, non è un antinfiammatorio classico, non inibisce la sintesi delle prostaglandine, ma agisce su altri meccanismi dell’infiammazione, quali probabilmente l’inibizione della sintesi del nitrossido di azoto che ne favorisce la rapida efficacia sulla sintomatologia, a questo si unisce l’effetto sul metabolismo cartilagineo che prende il sopravvento nella terapia a lungo termine. Con l’invecchiamento, la quantità di glucosamina prodotta dall’organismo diminuisce. Il risultato è una deficienza di GAG. Allora la cartilagine e le ossa sfregano uno contro l’altra, danneggiando i giunti e il liquido sinoviale che li lubrifica diventa acquoso e meno consistente. Ricercatori hanno dimostrato che se correggiamo la mancanza di glucosamina, riusciamo a ristabilire la capacità dell’organismo di fornire tutte le sostanze vitali necessarie per ripristinare le articolazioni logorate. La glucosamina è stata oggetto di studi pubblicati sull’American Journal of Natural Medicine in cui si riferisce della sua efficacia in almeno 20 sperimentazioni a doppio cieco. Altri studi hanno dimostrato che la glucosamina solfato è assorbita dall’organismo per circa il 90% in qualsiasi forma sia somministrata, intramuscolare o per via orale. Tutte le sperimentazioni effettuate sull’uomo hanno evidenziato un alto grado di riduzione del dolore e incremento della mobilità, in molti casi si è notata la totale scomparsa dei sintomi. Nessun effetto collaterale di rilievo è stato registrato dalla somministrazione di glucosamina solfato per via orale. Lo studio, coordinato dal Prof. Jean Yves Reginster dell’Università di Liegi (Belgio) è stato pubblicato su The Lancet il 27 gennaio 2001 (vol.357) e ha verificato gli effetti a lungo termine della terapia specifica con glucosamina sulla progressione dell’artrosi del ginocchio. Questa molecola si è dimostrata in grado di ridurre le modificazioni strutturali e i sintomi dolorosi e funzionali della malattia. Questo risultato appare di estrema importanza se si considera che fino ad oggi il trattamento dell’artrosi era limitato al controllo a breve termine dei sintomi. L’assunzione orale di glucosamina è comunemente usata per il trattamento dell’osteoartrite. Siccome è un precursore dei glicosaminoglicani, principali componenti della cartilagine articolare, l’assunzione supplementare di glucosamina può aiutare a ricostruire la cartilagine ed essere usata come trattamento per l’osteoartrite. In USA si stanno conducendo studi sull’impiego di glucosamina negli obesi, poiché essa potrebbe risultare utile nell’insulino-resistenza. La CONDROITINA, ricavata dalla cartilagine di squalo è la forma C ed è la più idonea ad essere usata in quanto presente anche nell’uomo, è un glicosaminoglicano (GAG) solfato composto da una catena alternata di zuccheri (N-acetilgalattosamina e acido glucuronico). Si trova normalmente associata a proteine, a formare un proteoglicano. Una catena di condroitina può avere oltre 100 zuccheri, ognuno dei quali può legare ioni solfato in posizione e quantità variabili. Capire la funzione di tale diversità nella condroitina e dei relativi glucosaminoglicani è uno dei maggiori obiettivi della glicobiologia. La condroitina solfato è un importante componente strutturale della cartilagine, dandole la quasi totalità della resistenza alla compressione. Per la sua capacità di richiamare acqua, la condroitina solfato aiuta a “lubrificare” le articolazioni, la sua particolarità strutturale, le permette di richiamare e fissare acqua in abbondanza, da lasciare nuovamente alle molecole proteoglicane, questo liquido è indispensabile per sostenere e lubrificare le giunture, poiché la cartilagine non è irrorata dal sangue. Il contenuto di condroitina solfato nelle cartilagini diminuisce con l’età. Ulteriori approfondimenti scientifici hanno riscontrato l’efficacia della condroitina solfato nel risanare la cartilagine e i tessuti connettivi ed anche nell’impedirne rotture, tonificando il corpo e ponendolo nelle condizioni migliori per automedicarsi. Sostiene una rilevante attività antinfiammatoria, importanti ricerche hanno confermato che avvantaggia la risposta del sistema immunitario, favorendo la guarigione delle lesioni. La condroitina solfato lavora sinergicamente con la glucosamina, accrescendone l’effetto per la cura delle cartilagini. La Condroitina solfato è efficace nel ridurre le concentrazioni delle collagenasi, composti proteici in grado di eliminare le strutture del collagene. Condroitina solfato e Acido ialuronico sono necessari all’organismo ed al corretto funzionamento delle cartilagini articolari, considerato che sono i componenti fondamentali degli aggrecani, che sono proteine in grado di conferire alla cartilagine delle articolazioni le sue peculiari caratteristiche di alleggerimento ai colpi, in funzione di una prominente proprietà modificativa. Negli stati degenerativi delle giunture, si possono rilevare diminuzioni della generazione di aggrecani, che porta il manifestarsi di minor duttilità della cartilagine. L’ACIDO IALURONICO è uno dei componenti fondamentali dei tessuti connettivi dell’uomo e degli altri mammiferi. Conferisce alla pelle quelle sue particolari proprietà di resistenza e mantenimento della forma. Una sua mancanza determina un indebolimento della pelle promuovendo la formazione di rughe ed inestetismi. La sua concentrazione nei tessuti del corpo tende a diminuire con l’avanzare dell’età. Nella matrice amorfa di un tessuto connettivo l’acido ialuronico (unico glicosaminoglicano ad essere presente nella matrice come tale, ovvero non legato ad un core proteico per formare necessariamente un proteoglicano) si occupa di mantenerne il grado di idratazione, turgidità, plasticità e viscosità, poiché si dispone nello spazio in una conformazione aggregata incamerando così un notevole numero di molecole d’acqua. È anche in grado di agire come sostanza cementante e come molecola anti-urto nonché come efficiente lubrificante (es. nel liquido sinoviale) prevenendo il danneggiamento delle cellule del tessuto da stress fisici. L’estrema lunghezza della molecola insieme al suo alto grado di idratazione permette a più polimeri di acido ialuronico di organizzarsi a formare una struttura di tipo reticolare che ha due principali funzioni: 1) creare un’impalcatura molecolare per mantenere la forma ed il tono del tessuto; 2) funzionare come filtro contro la diffusione libera nel tessuto di particolari sostanze, batteri, agenti infettanti. Solamente le sostanze dal peso molecolare abbastanza basso da poter passare attraverso le “maglie” di questa rete si potranno diffondere liberamente nel tessuto; tutte le sostanze dal peso molecolare maggiore come anche batteri o virus rimarranno impigliate nella rete. Nel nostro corpo l’acido ialuronico si trova: nell’umor vitreo dell’occhio, nel liquido sinoviale, nella pelle, nella cartilagine, nei tendini, nel cordone ombelicale, nelle pareti dell’aorta. La particolare struttura chimica dona all’acido ialuronico numerosissime proprietà che lo rendono particolarmente utile sia in campo medico che estetico. Partecipando alla formazione di collagene e tessuto connettivo l’acido ialuronico oltre che proteggere l’organismo da virus e batteri, aumenta la plasticità dei tessuti e garantisce l’ottimale idratazione cutanea. Ha inoltre proprietà cicatriziali ed antinfiammatorie. L’acido ialuronico è un componente fondamentale del derma. Grazie alle sue proprietà conferisce alla pelle le classiche caratteristiche di elasticità e morbidezza. La sua concentrazione all’interno del tessuto connettivo cutaneo tende tuttavia a diminuire con l’avanzare dell’età, se da un lato questo costante e considerevole decremento è tra i principali responsabili dell’invecchiamento cutaneo dall’altro con la sua integrazione consente di riattivare le pelli mature stimolando la funzionalità cellulare e donando alla pelle la compattezza e la lucidità perduta. Recentemente alcuni studi hanno dimostrato che l’acido ialuronico è coinvolto anche nei processi di proliferazione ed accrescimento di peli e capelli, aprendo nuovi orizzonti nell’impiego cosmetico di questa importante sostanza. L’acido ialuronico è un componente fondamentale del liquido sinoviale. Tale liquido è posto all’interno delle articolazioni con lo scopo di proteggere la cartilagine dall’usura e da carichi eccessivi. Il liquido sinoviale, oltre ad ammortizzare i movimenti assicura il nutrimento alla cartilagine, accelerandone i processi riparativi. L’invecchiamento articolare, così come quello cutaneo, si associa ad un decremento nella produzione di liquido sinoviale. L’acido ialuronico è particolarmente efficace nella cura e nella prevenzione dell’artrosi, una patologia degenerativa che coinvolge la cartilagine. Il METILSULFONILMETANO (MSM) è una forma naturale dello zolfo organico, la cui formula chimica è CH3SO2CH3, si tratta della forma in cui lo zolfo è presente in natura, all’interno di tutti gli organismi viventi, dove agisce come sostanza biologicamente attiva. Lo zolfo organico, biologicamente attivo, possiede incredibili proprietà terapeutiche e preventive. Esso presenta proprietà medicinali talmente complete, e basate su principi talmente evidenti, che la sua scoperta è normalmente annoverata fra i più importanti progressi che siano stati compiuti dalla medicina ortomolecolare, nella seconda metà del ventesimo secolo. In un individuo adulto sono presenti approssimativamente 140 grammi di zolfo, utilizzati, quasi per metà, dai tessuti muscolari, dalla pelle e dalle ossa. Quando i vegetali assorbono il Metil Sulfonil Metano dalla pioggia, lo trasformano in aminoacidi solforati, cioè metionina e cisteina. La taurina e la cistina, gli altri due aminoacidi contenenti zolfo, sono sintetizzati dalla cisteina. Il 20% di aminoacidi, detti essenziali, deve essere assunto dal cibo e comprende la metionina e la cisteina. Gli aminoacidi conosciuti sono circa 28, ogni tipo di proteina è costituita da una serie unica di aminoacidi, disposti in una combinazione specifica. Due molecole di cisteina possono ossidarsi e unirsi attraverso legami di zolfo (-S-S-). Questi legami sono elementi chiave nella struttura delle proteine, di cui determinano la forma, le proprietà e l’attività biologica. Le unghie e i capelli sono principalmente costituiti da una proteina molto resistente, ad alto contenuto di zolfo, chiamata cheratina. Tessuti flessibili quali quello connettivo e quello cartilagineo contengono proteine con legami di zolfo flessibili. Il collageno è la proteina che si trova in maggiore quantità nel nostro corpo, nonché un componente principale di tutti i tessuti connettivi. Esso fornisce elasticità alla pelle, interagendo con le fibre di un’altra proteina chiamata elastina. Nella cartilagine, la glucosamina, la condroitina e i proteoglicani, contenenti zolfo, formano, insieme al collageno, una sostanza proteica fibrosa che costituisce la struttura del collageno stesso, e lo rende flessibile. La scoperta più rilevante, riguardo all’MSM, è forse la sua grande efficacia contro diversi tipi di dolori cronici. Nel Marzo del 1999 è stato pubblicato un libro molto importante a questo proposito: “The Miracle of MSM: the Natural Solution for Pain” (Il miracolo del MetilSulfonilMetano – La soluzione naturale al dolore), un saggio basato sull’esperienza di due medici che hanno lavorato con il MetilSulfonilMetano. Gli autori sono: il dott. Stanley W. Jacob, primario presso la DMSO Pain Clinic di Portland, Oregon, e docente presso la Oregon Health Sciences University, e il prof. Ronald M. Lawrence, fondatore della International Association for the Study of Pain (Associazione Internazionale per la ricerca sul dolore) e dell’American Association for the Study of Headaches (Associazione Americana per lo studio delle cefalee). In questo libro, entrambi i medici descrivono la loro lunga esperienza nell’utilizzo di MetilSulfonilMetano. Insieme, infatti, possono vantare una pratica ultraventennale nell’uso di MetilSulfonilMetano nelle terapie antidolorifiche. Le conclusioni a cui sono giunti è che, su oltre 18.000 pazienti affetti da dolori cronici, il 70% circa ha tratto beneficio dall’uso di MetilSulfonilMetano, ottenendo cioè l’attenuazione o anche la totale scomparsa del dolore. Le tipologie di dolore curate con successo tramite l’utilizzo di MetilSulfonilMetano comprendono: Lesioni riportate in seguito ad incidenti, ustioni, ecc., Osteoartrite e Artrite reumatoide, Fibromialgia, Lombalgie, Cefalea, Emicrania, Dolori muscolari, Borsite, Gomito del tennista e altri traumi legati alle attività sportive, Sindrome del tunnel carpale, Sclerosi, Traumatismo cervicale di contraccolpo o “Colpo di frusta”, Lesioni da sforzo ripetitivo o RSI (Repetitive Strain Injury), Cicatrici riportate in seguito a ustioni, operazioni, incidenti, ecc. Per ulteriori informazioni richiedere l’opuscolo “Il miracolo MetilSulfonilMetano”.
RIMEDI COMPLEMENTARI: ARTROSOL, MIODOL compresse, SULFONIL, HS 214 VITIS COMP. – MIODOL ARGIL