Prodotto incluso nel Registro degli integratori del Ministero della Salute Italiana, codice 113227.
APPORTO INGREDIENTI ERBORISTICI PER 4 COMPRESSE: Cardo mariano frutti estratto secco (Silybum marianum Gaertn.) titolato all’80% in Silimarina 1440 mg (apporto in Silimarina 1152 mg, pari a 288 mg per compressa). Agenti di carica: cellulosa microcristallina, calcio fosfato tribasico. Carciofo foglie estratto secco (Cynara scolymus L.) titolato al 2,5% in Acido clorogenico 160 mg (apporto in Acido clorogenico 4 mg). Antiagglomeranti: sali di magnesio degli acidi grassi, biossido di silicio.
SENZA GLUTINE – AMICO DEI VEGANI
PROLIVER é un integratore alimentare a base di estratti vegetali.
Il CARDO è in grado di favorire la normale funzionalità epatica.
Il CARCIOFO contribuisce alle funzioni depurative dell’organismo e al metabolismo dei lipidi.
CONSIGLI D’USO: 2 compresse 2 volte al giorno assunte prima dei pasti.
AVVERTENZE: Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Non superare la dose giornaliera consigliata. Il prodotto va utilizzato nell’ambito di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano.
Disponibile nelle migliori Farmacie, Parafarmacie, Erboristerie.
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Patologie:
Steatosi epatica, cirrosi epatica, epatiti, itterizia, intossicazioni, radicali liberi, iperomocisteinemia.
Note:
Il CARDO MARIANO (Silybum marianum) godeva un tempo di molta stima nella medicina popolare, stima che è andata via via sfumando ingiustificatamente. La pianta, infatti, è ricca di virtù terapeutiche che la rendono preziosa in particolare nelle disfunzioni epatiche. I frutti del Cardo mariano, impropriamente chiamati semi, contengono un principio attivo denominato Silimarina che ha un attività epatotropa ed è per questo motivo che il Cardo entra in diverse formulazioni di prodotti che vantano questa azione. La Silimarina corrisponde all’insieme di tre sostanze dette stereoisomeri (Silibina, Silidianina e Silicristina). Fra i tre stereoisomeri la Silibina è la più attiva. Il Cardo Mariano è stato al centro di numerosi lavori sperimentali che dimostrano l’attività antiepatotossica dei flavolignani (bioflavonoidi) presenti tra i principi attivi (Silimarina, Silidianina e Silicristina), solo recentemente isolati. È comunque il termine Silimarina a classificare i flavolignani, gruppo primario di isomeri chimici attivi del Cardo mariano. Queste molecole non erano mai state riscontrate prima in natura (sembrano derivare dall’unione di una molecola di taxifollina con una d’alcool coniferilico) ed hanno dimostrato una spiccatissima azione epatoprotettiva nei confronti di tossici quali il tetracloruro di carbonio, la galattosamina, l’alcool e le tossine dell’Amanita falloide (falloidina), miracolosamente, la Silimarina, si lega alle cellule del fegato, impedendo ai veleni del fungo di legarsi ad esso, bloccando quindi il loro effetto velenoso. La Silimarina è anche in grado di neutralizzare il veleno direttamente, il che la rende efficace anche se presa dopo che è stato ingerito il veleno del fungo. L’estratto di Cardo mariano, per questa ragione, è tenuto a portata di mano negli ospedali tedeschi dove è somministrato in casi d’emergenza per trattare gli avvelenamenti da Amanita falloide. La Silimarina e il suo isomero principale, la Silibinina, hanno inoltre dimostrato di possedere proprietà antiossidanti prevenendo così l’ossidazione dei lipidi e la distruzione delle membrane nelle cellule. Prove in laboratorio e sperimentazioni cliniche hanno, infatti, provato che la Silimarina possiede un effetto sulla membrana cellulare dell’epatocita impedendo o rendendo molto difficile la penetrazione di varie sostanze tossiche all’interno del fegato (attività membranotropa), ostacolando così la degenerazione grassa e la necrosi della cellula. È stato dimostrato, inoltre, che porta ad un aumento della sintesi delle proteine negli epatociti che si traduce nell’accelerazione del processo di rigenerazione delle cellule epatiche, la Silimarina aumenta l’attività della polimerasi A, stimola l’acido ribonucleico e favorisce la sintesi intracellulare. La Silimarina è eliminata in piccola parte attraverso i reni, mentre la maggior parte, concentrata nelle cellule epatiche, viene eliminata attraverso la bile. I frutti del Cardo mariano hanno un’azione rigeneratrice a livello epatico, infatti, accelera il processo di rigenerazione del parenchima epatico, perché viene aumentata la sintesi di RNA per stimolazione d’attività dell’RNA polimerasi. La Silimarina, sulle lesioni lisosomiali e mitocondriali da etanolo, è in grado di intervenire positivamente riportandoli alla normale struttura e stimolando la sintesi proteica compromessa anch’essa nelle lesioni da alcool. Saba P. e collaboratori, nel loro testo “Epatologia” ritengono che nell’Epatite virale la Silimarina agisca limitando, attraverso la protezione delle membrane epatocitarie, l’aggancio dell’agente virale ai recettori cellulari situati esternamente alle membrane citoplasmatiche, così facendo, quindi, la Silimarina ridurrebbe il numero di epatociti parassitari e per ciò il danno parenchimale ed i livelli di transaminasi. Il Cardo mariano è un agente particolarmente valido nel trattamento fitoterapico dell’epatite, favorisce la rigenerazione della cellula epatica e assicura una coleresi dolce ed una stimolazione delle difese organiche. La Silimarina, poiché è priva di tossicità, 20 g/kg di peso sono tollerati perfettamente. Nella maggior parte dei casi, la Silimarina produce un miglioramento netto dei sintomi soggettivi ed oggettivi nel giro di una o due settimane di trattamento (aumento dell’appetito, del peso, scomparsa dell’astenia, dei disturbi digestivi, diminuzione del volume del fegato ecc.). I miglioramenti sono ancora più importanti considerando ammalati cronici come etilisti di lunga data. In presenza della Silimarina, i tessuti usano meno glutatione (un enzima che riduce l’ossidazione), questo risulta da una minore diminuzione di glutatione nei globuli rossi. Il glutatione riduce l’attività dei radicali liberi, non solo nel fegato, ma in tutto il corpo. Il glutatione (l-glutatione) è un tripeptide (combinazione di tre aminoacidi, cisteina, acido glutammico e glicina) ed è il più potente ed importante fra gli antiossidanti prodotti dall’organismo, combatte l’invecchiamento attraverso 2 vie principali: l’intestino ed il sistema circolatorio, protegge le cellule, i tessuti e gli organi del corpo riuscendo a mantenerlo giovane. Il glutatione è un composto organico la cui carenza nei globuli rossi (congenita od acquisita nel corso dell’esistenza, per via di vaccinazioni, assunzione di farmaci, droghe, alcool, alimentazione inadatta, ecc.) determina il precoce invecchiamento (cellulare, sistemico ed organico) per via di un anomalo metabolismo ossidativo, il quale determina la mancata eliminazione e quindi l’accumulo nell’organismo di sostanze tossiche; la sua funzione principale è quella di fungere da donatore di elettroni- (negativi) nella reazione catalizzata dalla glutatione perossidasi; questa reazione svolge un ruolo preminente nell’eliminazione delle tossine ed in particolar modo dell’acqua ossigenata (perossido di idrogeno, carico di ioni+), estremamente tossica per le cellule e sempre presente nel caso di malattie medie e gravi. Con tutto quello che il fegato deve filtrare tutti i giorni, non è una sorpresa che possa essere a volte sovraccaricato. Il Cardo mariano può aiutare a ringiovanire il fegato ed anche a proteggerlo da eventuali danni futuri. Chiunque abbia avuto epatiti, cirrosi od altre disfunzioni del fegato dovrebbe aggiungere il Cardo mariano come compnente salutistico, in effetti, non farebbe male se lo si prendesse abitualmente come erba tonica, a scopo preventivo o di mantenimento, nella misura di 200 mg di Silimarina al giorno, dopo il pranzo. La Silimarina è oggi non solo la miglior sostanza documentata per la terapia del fegato, ma anche uno degli estratti vegetali più accuratamente ricercati e studiati con meccanismi d’azione conosciuti. Il Cardo mariano è un tonico e rigenerante del fegato, aiuta in problemi e ingrossamenti del fegato: malattie epatiche da alcolismo, da consumo di droghe, epatite cronica, cirrosi epatica, itterizia, sensibilità a sostanze chimiche, esposizione a tossine industriali, programmi di disintossicazione. Protegge il fegato da avvelenamento tossico da funghi velenosi. Rigenera i tessuti del fegato danneggiati dall’epatite, cirrosi, alcolismo, droghe, e tossine ambientali. Aiuta anche contro la fatica e le allergie alimentari. Diverse sono le documentazioni inviate in visione alle commissioni mediche e ministeriali per prendere atto dell’importanza di utilizzare il glutatione nel trattamento di diverse malattie, tra cui i tumori e l’AIDS. Il glutatione ha inoltre una grande capacità disintossicante grazie alla sua facoltà di chelare (chelaggio = capacità di un elemento di legarsi ad un’altro) i metalli pesanti e tossici quali piombo, cadmio, mercurio ed alluminio e trasportarli via eliminandoli dal corpo. La Silibina, componente della Silimarina, che si trova nel Cardo mariano, stimola l’attività di un enzima, il Super Oxide Dismutase (SOD), che agisce come spazzino dei radicali liberi, molto più potente della Vitamina E. Il Cardo mariano inibisce l’enzima lipoxigenase prevenendo la formazione di leucotrieni, componenti responsabili di infiammazioni. Il CARCIOFO (Cynara scolymus) è un regolatore del flusso biliare ed un epatoprotettore ed è utile nelle turbe epatobiliari ove può alleviare la sintomatologia; diminuisce la produzione di colesterolo e trigliceridi. Grazie all’azione epatoprotettrice si verifica, inoltre, una diminuzione dell’azotemia. L’azione epatoprotettrice e coleretica del Carciofo si esplica tramite attività sul metabolismo dell’urea, infatti, il Carciofo contribuisce a diminuire l’azotemia, stimolando la trasformazione epatica di molecole azotate imperfettamente elaborate dal fegato insufficiente, poco diffusibili dal rene, in urea meno tossica e diffusibile attraverso il rene (Nicoletti M., Mazzanti G., Appunti di lezione, As. Si. Pro Far., 163-164). Il Carciofo ha proprietà colagoga, coleretica e regolatrici della funzionalità epatica, disintossicante e diuretica.
RIMEDI COMPLEMENTARI: BETAMIX, HS 204 CYNARA COMP., EPASOL, IMMUNOSOL, FIBROUP
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