I TRE PRINCIPI FILOSOFICI PIÙ UNO

Mercurio, Zolfo, Sale e Nitro nella tradizione spagirica

Autore: Solanimus

Formato 15×21 – Pagine 160

Casa editrice: MORPHEMA EDITRICE

ISBN 979-12-81821-78-1

SOLANIMUS – I TRE PRINCIPI FILOSOFICI PIÙ UNO

Mercurio, Zolfo, Sale e Nitro nella tradizione spagirica

Con “I Tre Principi Filosofici più Uno”, Solanimus prosegue il proprio percorso di ricerca dedicato alla Spagiria, all’Alchimia e alla tradizione ermetica, conducendo il lettore nel cuore di uno degli insegnamenti fondamentali dell’antica Arte: la dottrina dei Tre Principi Filosofici — Mercurio, Zolfo e Sale — ai quali si affianca il Nitro.

Non si tratta semplicemente di quattro sostanze, né di elementi da interpretare secondo il significato attribuito loro dalla chimica moderna. Nel linguaggio dell’Alchimia e della Spagiria, Mercurio, Zolfo, Sale e Nitro rappresentano soprattutto principi, qualità e forze attraverso le quali la Natura manifesta, trasforma e organizza la Materia.

Il libro nasce quindi dal desiderio di recuperare questo antico linguaggio e restituirgli il suo significato più profondo.

Mercurio, Zolfo e Sale: i Tre Principi della Materia

La tradizione spagirica insegna a osservare ogni essere naturale non come qualcosa di statico, ma come il risultato dell’incontro e dell’equilibrio di differenti forze.

Il Mercurio Filosofico rappresenta la dimensione sottile, mobile e mediatrice. È ciò che permette il passaggio, la comunicazione e la trasformazione. È principio di volatilità, di movimento e di relazione.

Lo Zolfo Filosofico esprime invece il carattere individuale della sostanza, la sua forza, il suo calore interiore e la particolare impronta che distingue una Natura da un’altra.

Il Sale Filosofico costituisce il principio della fissità, della struttura e della corporeità: ciò che permette alle qualità sottili di trovare una forma attraverso la quale manifestarsi.

Mercurio, Zolfo e Sale non vengono quindi considerati separatamente, ma come aspetti differenti di una medesima realtà.

È proprio dalla loro relazione che nasce quella complessa unità che l’Alchimista cerca di comprendere attraverso l’osservazione e il lavoro sulla Materia.

Il Nitro: il Principio “più Uno”

Accanto ai Tre Principi Filosofici, il libro introduce e approfondisce la figura del Nitro, al quale viene attribuita una posizione particolare.

Il Nitro non costituisce semplicemente un quarto principio aggiunto agli altri tre.

È piuttosto una virtù sottile, una forza che deve essere raccolta, preparata e opportunamente conferita alla Materia.

Per questa ragione esso può essere considerato un principio di soglia: qualcosa che mette in relazione differenti livelli dell’Opera e permette di comprendere come la trasformazione alchemica non dipenda soltanto dalla separazione e dalla purificazione della Materia, ma anche dalla capacità di restituirle una particolare qualità vitale.

È proprio questa concezione a spiegare il significato del titolo:

I Tre Principi Filosofici più Uno.

Tre principi appartengono intimamente alla costituzione della Materia; il quarto interviene secondo una funzione differente, accompagnando e completando il processo trasformativo.

Un viaggio tra Natura, Materia e Spirito

Il libro non affronta Mercurio, Zolfo, Sale e Nitro esclusivamente dal punto di vista operativo.

Ogni Principio viene esaminato anche nella sua dimensione filosofica, simbolica e tradizionale, perché nell’antica concezione alchemica il lavoro di laboratorio non può essere completamente separato dalla riflessione sulla Natura e sull’Essere Umano.

L’Alchimia nasce infatti da una visione nella quale ciò che avviene nella Materia possiede una corrispondenza con processi più universali.

Separare, purificare, dissolvere, fissare e ricomporre non sono soltanto operazioni tecniche.

Sono differenti momenti di una medesima concezione della trasformazione.

L’Opera diventa così uno strumento attraverso il quale osservare la Natura, comprenderne i ritmi e tentare di riconoscere le forze invisibili che agiscono dietro le forme visibili.

Recuperare il linguaggio dell’antica Arte

Uno degli obiettivi principali di “I Tre Principi Filosofici più Uno” è riportare l’attenzione sul significato autentico dei termini utilizzati dagli antichi Autori.

Il linguaggio alchemico può infatti risultare oscuro al lettore contemporaneo perché utilizza immagini, simboli e parole che non devono essere interpretati esclusivamente secondo il loro significato letterale.

Mercurio non è soltanto mercurio.

Zolfo non è soltanto zolfo.

Sale non è soltanto sale.

Dietro ciascuno di questi nomi si cela un’intera concezione della Materia e delle sue possibilità di trasformazione.

Comprendere questo linguaggio significa iniziare a osservare l’Opera con occhi differenti.

Un libro per chi desidera entrare nella filosofia della Spagiria

“I Tre Principi Filosofici più Uno” si rivolge a chi già conosce la Spagiria e l’Alchimia, ma anche al lettore che desidera avvicinarsi alla loro dimensione più profonda.

Non è un semplice manuale tecnico e non è soltanto un testo filosofico.

È un percorso attraverso il quale Materia, Natura e Spirito tornano a essere parti di una stessa ricerca.

Solanimus conduce così il lettore lungo una strada antica, cercando di rendere comprensibile il pensiero dei Maestri senza privarlo del suo carattere simbolico e iniziatico.

Perché comprendere Mercurio, Zolfo, Sale e Nitro significa, in ultima analisi, avvicinarsi alla domanda che accompagna l’Alchimia fin dalle sue origini:

che cosa si cela realmente dietro la trasformazione della Materia?

SolanimusI TRE PRINCIPI FILOSOFICI PIÙ UNO

Mercurio, Zolfo, Sale e Nitro nella tradizione spagirica

Un viaggio nel cuore della filosofia spagirica per riscoprire i Principi attraverso i quali l’antica Arte interpretava la Natura, la Materia e la loro trasformazione.

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